Sulla riforma della legge elettorale

Sulla riforma della legge elettorale

Si può essere a favore o contro le preferenze che il PD ha voluto nella nuova legge elettorale, facendone una bandiera ideologica. 
È certo che abbiano molte controindicazioni, come dimostrano i casi di rimborsopoli in tutte le Regioni e non garantiscono la qualità dei rappresentanti nelle istituzioni. Però, prevedere le preferenze insieme ai capilista nominati e alle candidature plurime, nella legge che Renzi vorrebbe, è un gigantesco inganno. Una vera e propria presa in giro, perché si farà pensare a molti elettori che loro possono scegliere con le preferenze i propri deputati e, invece, eleggeranno col meccanismo dei capilista bloccati parlamentari che in molti casi non avrebbero votato e che forse neanche avranno conosciuto. 
Se si dovesse votare su questo tema, a scrutinio palese o segreto che sia, non avrei dubbi.