BANCHE. OCCHIUTO: DECRETO BAIL IN, GOVERNO NON TUTELA RISPARMIATORI

BANCHE. OCCHIUTO: DECRETO BAIL IN, GOVERNO NON TUTELA RISPARMIATORI

“Le banche in crisi potranno prendere i soldi dei depositanti, senza avere neanche l’obbligo di informarli sulle condizioni di difficoltà nelle quali si trovano”
(DIRE) Roma, 17 nov. – ”Nella mia qualita’ di Vice Presidente della Commissione politiche dell’Unione Europea della Camera dei deputati ho appena denunciato, durante i lavori della Commissione, un fatto gravissimo che si e’ verificato con l’approvazione in via definitiva da parte del Governo del decreto legislativo di recepimento della direttiva sul bail in (ovvero la possibilita’ di risolvere la crisi delle banche con il contributo forzoso dei soci, degli azionisti, dei risparmiatori con conti correnti superiori a 100 mila euro)”. Lo dice Roberto Occhiuto, Vice Presidente della Commissione Politiche dell’UE della Camera e deputato di Forza Italia. ”Infatti il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri- aggiunge Occhiuto- non ha recepito una specifica condizione posta dalla Commissione Politiche dell’Unione Europea volta a ripristinare i necessari e tempestivi obblighi informativi per tutelare i risparmiatori e gli investitori in modo che gli stessi siano sempre messi in condizione di assumere autonomamente le decisioni che ritengono piu’ opportune in relazione ai loro risparmi. Il Governo, invece, disinteressandosi di tale importante profilo posto a tutela dei consumatori e dei risparmiatori, ha mantenuto l’impostazione iniziale del provvedimento perpetrando la grave disapplicazione di questi presidi informativi che privano i cittadini correntisti di ogni difesa in caso di crisi aziendali delle banche”. Occhiuto spiega: ”Ritenendo assolutamente grave questa condotta del Governo, che peraltro viola la disciplina comunitaria in materia di abusi di mercato, sto predisponendo la documentazione occorrente per inviare una specifica e circostanziata denuncia alla Commissione Europea per violazione del diritto europeo, propedeutica all’avvio di una procedura di infrazione a carico del Governo italiano. In questo modo sara’ la Commissione Europea, qualora ritenga fondata la denuncia, ad imporre al Governo di apportare le modifiche occorrenti per ripristinare questi importanti presidi informativi a tutela dei risparmiatori e, piu’ in generale, dei consumatori”.